Cronaca

Concorso per ufficio per il processo della Corte d'Appello, agrigentino impugna il risultato

In particolare è stato accertato come gli sia stato riconosciuto un punteggio inferiore al dovuto

Era stato inserito nella graduatoria come idoneo non vincitore dopo aver partecipato al concorso per il reclutamento a tempo determinato di componente di ufficio per il processo della Corte d'Appello di Palermo, vedendosi riconoscere un punteggio inferiore a quello che gli spettava: il Tar del Lazio cambia tutto.

A proporre ricorso, con la difesa degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, è stato un agrigentino di 26 anni. Con il ricorso, in particolare, è stato sostenuto che la laurea magistrale in possesso del giovane rappresenta "un titolo superiore rispetto a quello (triennale) richiesto dal bando per la partecipazione al concorso ed è stato rilevato come la Commissione avrebbe dovuto attribuire al candidato ulteriori due punti in ragione del possesso di tale laurea".

I giudici amministrativi, quindi, con sentenza breve, ha accolto il ricorso, rilevando come “la laurea magistrale costituisca un titolo di studio superiore rispetto a quello utile alla semplice ammissione al concorso, rappresentato dalla laurea triennale. Ove tale superiore titolo non fosse valutabile quale titolo aggiuntivo, si genererebbe un’illogica e irragionevole disparità di trattamento tra candidati”.

Con la sentenza, il Tar ha, quindi accertato che “al ricorrente spetta l’attribuzione di ulteriori 2 punti” e quindi dovrà essere rideterminata la posizione che è ricoperta dal ricorrente che potrà conseguire l’assunzione in servizio anche per effetto dello scorrimento della graduatoria.


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